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La nostra storia

Buratti


 

Il Liceo "Mariano Buratti" di Viterbo ha una storia antica alle spalle: per decenni ha rappresentato l'unica scuola di formazione pubblica per la classe dirigente di Viterbo e dell'Alto Lazio, rivestendo un ruolo culturale fondamentale per tutto il territorio.
La scuola nacque per decisione della Giunta provvisoria del Comune di Viterbo (che era stata fin dal 17 settembre 1870, cioè 5 giorni dopo l'occupazione di Viterbo da parte delle truppe dell'esercito italiano): si intendeva così dare subito un segno della nuova organizzazione dello stato unitario anche nel settore dell'istruzione.     
Nei decenni precedenti, a Viterbo, l'istruzione primaria era stata impartita dai Fratelli delle Scuole Cristiane (per i maschi) e dalle Maestre Pie Venerini (per le femmine) mentre quella superiore era stata affidata al Vescovo e al clero secolare (dopo l'abbandono dei Gesuiti) che avevano avuto incarico dal Comune di organizzare anche corsi per l'istruzione per i giovani non destinati alla carriera ecclesiastica, accanto a quelli per i seminaristi.
L'inaugurazione della nuova scuola superiore avvenne il 1° dicembre 1870 e le lezioni iniziarono il 2 dello stesso mese, presso la sede provvisoria del Seminario vescovile, nel cosiddetto "Palazzaccio" (in Vicolo S. Ignazio ora Via del Collegio, n. 9). Seguendo le indicazioni della Legge Casati (entrata in vigore nel 1860 nel territorio sabaudo e poi estesa a tutta l'Italia), la scuola di indirizzo classico era divisa in un Corso di primo grado o Ginnasiale che durava cinque anni e in un Corso di secondo grado o Liceale che durava tre anni. A Viterbo si cominciò con le prime quattro classi del Ginnasio e il Liceo con i soli insegnamenti di chimica, fisica, matematica e greco. Dal 1870 al 1876 prese il nome di "Scuola Ginnasiale e Liceale", poi di "Liceo Ginnasio Comunale": era infatti il Comune che si faceva carico delle spese per la scuola e i docenti; gli studenti, alla fine di ogni ciclo, facevano gli esami per il riconoscimento pubblico del loro titolo di studio. Il 20 novembre 1871 la Scuola Ginnasiale e Liceale venne trasferita, insieme alla Regia Scuola Tecnica, a Palazzo del Drago, in via del Ginnasio n. 1 (già sede dei Fratelli delle Scuole Cristiane) ma a distanza di un solo anno, l'11 novembre 1872, tornò nella sede primitiva del Palazzaccio.
Il 1° novembre 1876 il Ginnasio divenne statale mentre il Liceo rimase comunale. Fu "pareggiato" dal 1898 e finalmente dal 1° ottobre 1909 anche il Liceo divenne statale (art. 1 del R. D. 23 settembre 1909 numero DXXIV) assumendo il nome di "Regio Liceo Ginnasio Umberto I di Viterbo". Non erano finiti però gli spostamenti di sede: nel 1888 il Ginnasio e il Liceo erano stati trasferiti al primo piano del Palazzo Macchi (in Piazza della Pace n. 1 poi intitolata a Luigi Concetti); vennero in seguito trasferiti in questa sede anche i gabinetti scientifici di storia naturale, di fisica e chimica che erano stati creati nel 1893.

A causa dell'inadeguatezza dei locali, il "Regio Liceo Ginnasio Umberto I" il 26 settembre del 1923 venne trasferito, insieme alla "Regia Scuola secondaria di avviamento al lavoro Francesco Orioli" e al "Regio Istituto Tecnico Paolo Savi", nei locali dell' ex monastero di Santa Caterina, che erano stati messi a disposizione dal Comune e adeguati al nuovo uso scolastico.    
L'edificio dell'ex-monastero di Santa Caterina era situato nella piazza omonima (ora Piazza Dante): il locale adibito ad uso scolastico era costituito da un pianterreno (dove era situata la Scuola tecnica) e da un primo piano destinato al Liceo-Ginnasio. Presso uno dei due giardini annessi alla scuola venne istituito il "Parco della rimembranza" in onore degli alunni del Liceo-Ginnasio caduti nella I guerra mondiale: il 17 maggio 1925 vi fu l'inaugurazione di una lapide commemorativa.
Nel secondo dopoguerra la sede del Liceo-Ginnasio fu trasferita da Piazza Dante in sedi diverse e infine nell'attuale edificio di Via Tommaso Carletti, in quello che era stato il Palazzo della Casa del Balilla, sede della Gioventù Italiana Littorio (GIL) durante il periodo fascista.
Il 31 gennaio 1964 il "Liceo Ginnasio Umberto I" fu intitolato a Mariano Buratti che era stato docente di storia e filosofia presso l'Istituto tra il 1940 e l'agosto del 1943, distintosi per l' impegno contro il fascismo e martire della resistenza (morì a Roma, fucilato dai nazi-fascisti a Forte Bravetta, il 31 gennaio 1944).           
L'Istituto ha dato vita alla sezione distaccata di Civita Castellana nel 1970. In seguito all'approvazione del regolamento sul dimensionamento degli istituti scolastici, l'Istituto a partire dal 2000-2001 ha perso la sede staccata di Civita Castellana e acquisito il Liceo linguistico statale, attivo fino a quella data presso l'Istituto magistrale "S. Rosa da Viterbo".
Il Liceo linguistico era nato nel 1985 come maxisperimentazione autonoma: rispondeva ad una esigenza, largamente avvertita dalla scuola superiore e dalla società locale, di ampliare e aggiornare l'offerta formativa con l'innovazione didattica; nel contempo contribuiva al processo di democratizzazione della scuola nel viterbese, offrendo all'utenza un Liceo linguistico statale, di cui Viterbo e il suo territorio erano sprovvisti. In occasione dell'unione dei due Licei, il "Buratti" ha acquisito anche la sede di quella che era stata la prima Scuola media statale di Viterbo (intitolata a "Cesare Pinzi") che era nata nel 1940.

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